Nei primi sette mesi del 2010, il bilancio generale della Romania ha registrato un deficit del 3,9% del pil. Lo rilevano i dati del Ministero delle Finanze di Bucarest, secondo cui si tratta della metŕ del target di deficit concordato col Fondo monetario internazionale (Fmi) per il corrente anno. I dati del Minsitero indicano una crescita degli incassi dell'1,2% tra gennaio e luglio, soprattutto da Iva e accise, e un aumento delle spese generali del 3,2%. Le spese di personale sono calate del 4,7% e quelle per beni e servizi del 2,2% rispetto al corrispondente periodo del 2009. Il piů forte calo pari al 24,8% si č verificato al bilancio, mentre le spese ai budget locali sono cresciute del 7,8%.
D'altra parte, l'Istituto nazionale di statistica ha annunciato di recente un leggero aumento del pil, pari allo 0,3% nel seconto trimestre dell'anno, rispetto al primo. Resta perň in calo rispetto al corrispondente periodo del 2009, cosicchč complessivamente nei primi sei mesi l'economia ha registrato un calo pari all'1,5%.
Commentando i dati statistici, secondo cui la Romania sta per uscire dalla recessione, il premier Emil Boc ha spiegato che, nonostante sia una timida, si tratta della prima crescita dopo diversi trimestri di recessione. Il premier considera che la situazione sarebbe stata migliore se il Paese non fosse stato colpito da alluvioni nei mesi scorsi e se la Corte Costituzionale non avesse invalidato la decisione del Governo di ridurre le pensioni del 15% fino alla fine dell'anno. In cambio, per aumentare gli incassi al bilancio, il Governo ha deciso la crescita dell'Iva dal 19 al 24% dall'1 luglio scorso

