La Banca ha ridotto il tasso d'interesse di riferimento dal 9,5 al 9%, nonchè il tasso delle riserve minime obbligatorie, applicabili ai passivi in valuta delle istituzioni di credito, dal 40 al 35%. Le misure sono possibili perchè la Banca Centrale controlla in modo efficace l'inflazione, affermano gli specialisti. Esse riflettono, allo stesso tempo, la preoccupazione della Banca Centrale per il peggioramento della situazione economica.
Se la Banca Centrale mira a incentivare l'economia abbassando l'interesse ai crediti, il Governo cerca di salvare le imprese cui la crisi, e non le proprie politiche diffetose, ha impedito di pagare i debiti verso lo Stato. La misura significa, praticamente, in un'amnistia fiscale temporanea, volta a salvare le imprese con problemi. "Veniamo incontro a queste imprese rinviando il pagamento degli arretrati delle ritenute fiscali per un periodo di 6 mesi, a patto che le imprese paghino gli oneri fiscali del mese corrente. L'agevolazione accordata consta nel fatto che non sono costrette a dichiarare bancarotta a causa degli arretrati delle ritenute fiscali determinati dalla crisi economica, ma per poter beneficiare di questo provvedimento e non essere costrette a dichiarare bancarotta e no poter più funzionare, devono pagare i loro oneri mensili", ha dichiarato il premier Emil Boc.
Il Governo intende negoziare con il Fondo Monetario Internazionale e con la Commissione Europea una nuova agevolazione destinata alle imprese che assumono persone disoccupate, ossia il dimezzamento dei contributi previdenziali per queste persone.

