Lo stanziamento delle altre tranche dipende, però, dal raggiungimento di alcuni obiettivi stabiliti da Bruxelles: la riduzione del deficit di bilancio, il congelamento dei salari, dei tagli al personale nel settore pubblico, la crescita delle pensioni a seconda dell'inflazione e l'innalzamento dell'età pensionistica. Inoltre, il Governo romeno dovrà adottare quest'anno la Legge unica sulla retribuzione dei dipendenti statali, riformare il sistema pensionistico e il Codice Fiscale. Il documento prevede pure un miglioramento della raccolta delle tasse.
Il prestito concesso dalla Commissione Europea alla Romania è destinato a equilibrare la bilancia di pagamenti ed è parte di un accordo di finanziamento esterno da 20 miliardi di euro, volto a limitare gli effetti della crisi, coordinato e sostenuto dal Fondo Monetario Internazionale, dall'Ue, dalla Banca Mondiale e dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.

